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Commercio elettronico

Un negozio on-line che funziona, come partire

Molti professionisti nel nostro paese sottovalutano molto la potenzialità di avere un negozio virtuale, le attività di commercio elettronico, aumentano esponenzialmente di anno in anno di oltre il 4/5% , la rivoluzione digitale ed il cambiamento nel modo di acquistare sfruttando la rete, non è più un fenomeno circoscritto solo nei paesi anglo-americani, in tutta Europa ed in Italia l’aumento degli acquisti on-line si stà affermando in maniera veloce e costante.

È ovvio quindi, che chi volesse essere competitivo e aumentare il fatturato dovrà attrezzarsi per espandere il proprio mercato a possibili clienti che potranno acquistare i prodotti direttamente dal negozio on-line.

Cercheremo di spiegare in maniera semplice il metodo più conveniente per aprire un negozio o-line investendo il budget più adatto alle vostre possibilità.

Ma cosa fare per aprire un e-commerce che funzioni?

A differenza di molti nostri competitor che vi diranno che il negozio on-line è impegnativo, costa moltissimo e vi farà investire un sacco di soldi, noi vogliamo essere chiari, dicendovi ad esempio, che per alcune micro imprese o giovani freelance che effettuino una vendita online occasionale, è possibile con circa un migliaio di euro realizzare un e-commerce che funzioni e che renda.

Per attività di commercio elettronico, che invece puntano ad avere il massimo profitto dal negozio on-line, gli investimenti devono essere fatti in base al volume ed al tipo di business, ma anche dal tipo di profilo degli utenti ai quali volgiamo rivolgere i nostri articoli o servizi.

Il primo lavoro da fare prima di partire, dev’essere analizzare e capire a chi è rivolto il nostro commercio e quali potrebbero essere i rischi ma anche le opportunità che potrebbero presentarsi.

Individuiamo il nostro cliente tipo.

Il primo passo è quello di individuare a chi vendere il nostro prodotto o servizio, questa scelta comporta una differente pianificazione in fase di realizzazione della struttura dell’ecommerce e nella forma di vendita e gestione degli ordini.
Sostanzialmente gli utenti a cui ci rivolgiamo, possono essere privati o professionisti, normalmente questa distinzione, viene fatta prima di effettuare il progetto del sito, alcune attività sono rivolte a privati ed avranno un e-commerce strutturato diversamente rispetto ai professionisti.
Dovremmo scegliere quindi tra le seguenti tipologie:

  • Vendita a privati: business to consumer (B2C)
  • Vendita a professionisti: business to business (B2B)
  • Ad entrambi: business rivolto a privati o aziende

Alcuni di voi potrebbero dare per scontata la vendita ad entrambi, invece vi assicuriamo che questa distinzione è importantissima e và stabilita in partenza. Il funzionamento di un sito di commercio elettronico rivolto a privati, è diverso da quello rivolto alle aziende. La gestione degli ordini, gli sconti, le modalità di pagamento, il tipo di spedizione e tutte le varianti che possono presentarsi in fase di progettazione, vanno gestite diversamente se vendo ad un privato o se vendo ad un’azienda o se in casi particolari devo fare la vendita ad entrambi. Un buon modo per partire con l’attività di commercio elettronico diminuendo i costi di sviluppo e gestione è proprio quella di stabilire inizialmente il target a cui mi dovrò rivolgere.

Inizio attività, cosa serve?

Per i privati che partono da zero senza una partita iva o non vogliono effettuare una vendita occasionale, è indispensabile costituire una società da un notaio ed iscriverla alla camera di commercio. Sucessivamente, bisogna presentare allo sportello unico delle attività produttive (SUAP) del comune dove ha sede la società, o per via telematica, la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Infine, è necessario comunicare all’agenzia delle entrate l’indirizzo del sito internet, i dati identificativi del vostro provider, un indirizzo di posta elettronica ed un numero di telefono del legale rappresentante. Se la vendita fosse rivolta a paesi extra UE, è necessaria anche un ulteriore iscrizione (online) al VIES (Vat Information Exchange System).

Per le partite iva che volessero invece avviare attività di commercio elettronico l’iter risulta più veloce perchè sarebbe necessario solo presentare la SCIA presso il comune dove ha sede l’azienda e solo per il commercio estero l’iscrizione VIES.

I costi di inizio attività variano dai 1200 € circa per chi parte da zero (tranne la vendita occasionale) costituendo una nuova società, alle poche centinaia di euro per chi avesse già un’attività.

Il sistema di vendita, che piattaforma usare?

Teniamo presente che la scelta della piattaforma che userete per vendere i vostri prodotti, è un passaggio molto delicato per il successo del vostro business che vi porterete avanti per molto tempo. La piattaforma ed i servizi ad essa collegati, dovranno garantire un’ottima esperienza utente, il sito dovrà risultare facilmente navigabile velocizzando il più possibile il processo d’acquisto. Inoltre dovrà essere molto semplice da usare per chi lo dovrà gestire. Siamo convinti che molti dei sistemi precompilati che trovate on-line come Wordpress, Joomla, Drupal, Prestashop, Magento siano dei validi prodotti con moltissime funzionalità ma presentino anche altre caratteristiche che si devono conoscere prima di fare il grande passo!

Diffidate da agenzie o fantomatici esperti di digital marketing che vi propongono questi prodotti a pacchetto chiuso senza aver analizzato se effettivamente coprono le reali caratteristiche di cui avete bisogno. Molti di questi sistemi richiedono capacità informatiche e risultano complessi da gestire per chi non ha molta famigliarità con i pannelli amministrativi, vanno aggiornati frequentemente e molte funzionalità aggiuntive sono a pagamento.

Che piattaforma o sistema devo usare allora per vendere on-line?
In questo caso, non è vero il detto che: chi più spende, meno spende.
Per noi, vale il detto: chi sà come spendere, spende meno!

  • Venditore occasionale senza partita iva: avete una vasta possibilità di vendere quasi a costo zero i vostri prodotti utilizzando siti gratuiti come ebay , amazon con business limitato a 5000€ all’anno, sopra i quali è necessario aprire una partita iva.
  • Venditore professionale che vende a privati B2C: alcune agenzie vi possono offrire una soluzione custom o una qualsiasi piattaforma precompilata Woocommerce, prestashop, magento con un template grafico a prezzi che possono partire da 3.500€ ed arrivare fino a 4.500€/6.000€.
  • Venditore professionale che vende ad aziende B2B: I costi lievitano e vi possono offrire la stessa soluzione di cui sopra ma con delle modifiche per la vendita B2B che fanno partire il prezzo dai 4.000€ fino ai 8.000€/10.000€
  • Venditore professionale che vende sia a privati che aziende: qui le cose si complicano perchè gran parte dei prodotti preconfezionati, non ha mai la possibilità nativa di vendere a tutti i tipi di utenti e per le modifiche vengono richieste somme importanti che sono alla portata solo di aziende di un certo livello, si parte da 8.000€ e si può arrivare fino ai 15.000€ e oltre a seconda del tipo di piattaforma scelta.

Vi consigliamo prima di scegliere una qualsiasi piattaformna di girarvi intorno e di sentire più agenzie. Normalmente noi prima di indirizzare il cliente su una o un’altra piattaforma, preferiamo analizzare con il cliente le caratteristiche ed il settore merceologico di cui fà parte e solo dopo un attenta analisi fornire un preventivo. Cerchiamo di evitare i prodotti preconfezionati e di creare una struttura che risponda alle reali richieste del cliente, la personalizzazione fà la differenza nella gestione della vostra attività.

Lo spazio web

Oltre alla piattaforma, dobbiamo considerare anche l’acquisto di uno spazio web dove ospitare il sito, normalmente viene fornito direttamente dall’agenzia che vi creerà il sito, ma non è sempre una costante e si potrebbero considerare anche delle soluzioni low-cost a misura di piccole aziende con budget limitato. Teniamo in considerazione però che le performance e la velocità del sito, sono legate alla qualità della macchia o delle macchine, sarà cura di chi vi segue verificare costantemente le capacità dei servers e la velocità del sito. Anche in questo caso, i costi possono variare notevolmente in base al traffico che fà il sito, alla garanzia delle performance, ai backup che vengono effettuati per evitare la perdita di dati e così via e varia dai 300€ / 500€ annui e oltre.

Perchè dovrebbero acquistare dal mio e-commerce?

Se la struttura, la gestione ed il mantenimento del sito sono importanti, altrettanto importante è verificare il comportamento degli utenti che di fatto creano il mercato dove noi dovremmo competere.
Siamo convinti che i nostri articoli siano all’altezza dei prodotti offerti dai nostri competitors? Potremmo avere il più bel sito, il più veloce, il più usabile, ma se i prodotti che vendiamo sono fuori mercato non riusciremmo mai ad imporci e a breve, rischieremmo di andare in perdita.

Per aziende di un certo livello, ma anche per le piccole attività, è essenziale che ci sia qualcuno all’interno dell’azienda, o al di fuori, che segua periodicamente l’andamento del mercato, segnalando eventuali anomalie presenti nel messaggio pubblicitario, nel prezzo del prodotto o nel come vengono presentati i prodotti agli occhi degli utenti. Sfruttare diversi canali dai social alla pubblicità extra web, servirà ad affermare un brand.

È indispensabile inoltre accantonare una somma da investire in pubblicità e marketing per affermare un brand o un prodotto. Avvalersi di professionisti specializzati nell’e-commerce, evita di perdere tempo e di evitare errori grossolani dovuti all’inesperienza.

Il costo relativo alla pubblicità, non può essere stabilito a priori per qualsiasi azienda, ogni tipologia di business ha catatteristiche diverse, volumi di affari e investimenti diversi e và analizzata di volta in volta.

Sicuramente una base di partenza per una micro-impresa potrebbe essere i 300€ / 500€ al mese divisi in varie forme di pubblicità, ovviamente stiamo parlando di una base di partenza minima che per grandi aziende risulta essere insufficente per ottenere dei risultati.

Tirando le somme...

Venditore occasionale senza partita iva
Costo
Costo piattaforma: sfruttando Ebay o Amazon o comunque altre piattaforme che permettono ai privati di vendere degli articoli.
da 0€ a 0.99€
Ebay limita i privati alla vendita di massimo 50 aticoli / mese (auto e moto esclusi) senza costi di attivazione, ma per alcune opzioni sulla vendita (es: compralo subito) richiede che gli oggetti costino almeno un euro.
Ebay 0€
Amazon limita i privati a 40 articoli / mese trattenendo una percentuale a seconda della categoria degli oggetti che và dal 7% al 15%. + 0.99€ come costo per aprire l’account base.
Amazon 0.99€
Questa soluzione prevede un limite di tempo (un anno) e di quadagno di non oltre i 5000€ annui ed è soggetta ad una nota di ritenuta d’acconto del 20%.
Costo apertura di una società
Costo
Costo apertura partita iva: versando il tributo annuale per l’iscrizione al registro delle imprese.
100€ / 180€
Costo apertura società: notaio, iscrizione camera di commercio, presentazione SCIA. I costi variano se a seguire le pratiche burocratiche (notaio escluso) sono dei professionisti o se lo fate da voi.
1200€ / 1800€
Queste cifre sono indicative perchè dipende dal tipo di società che si andrà a costituire, dal capitale sociale e da molte altre varianti che non possono essere calcolate per dare una media indicativa.
Venditore con partita iva
Costo
Costo piattaforma: realizzata da un’agenzia utilizzando sistemi pre-compilati (prestashop, woo-commerce .ecc) o un sito custom. Il prezzo oscilla in base a molte variabili dovute alla tipologia di prodotto da vendere e al tipo di varianti presenti nella gestione della parte amministrativa del sito e dal tipo di agenzia.
3.500€ / 6.000€
Costo hosting annuale: varia molto dal tipo di performance di cui avete bisogno ma anche dal tipo di provider, non sempre il prezzo minore è quello con i servizi più performanti, quindi sentire il parere di più agenzie.
300€ / 500€
Costo promozione annuale: è molto difficile fare delle stime, si devono considerare molti fattori, tra cui: assetto aziendale, competitività nel mercato di riferimento, budget a disposizione. Questo costo và riferito a tutte le campagne promozionali on e off line di un anno, perchè non è possibile considerare una promozione di pochi mesi, se non riferita solo a singoli prodotti.
6.000€ / 12.000€
TOTALE:
9.800€ / 18.500€
I prezzi sono una media riferita a 27 agenzie del territorio nazionale a cui è stato richiesto un preventivo di un sito e-commerce B2C con le caratteristiche descritte. Se consideriamo una vendita B2B o mista i prezzi aumentano di circa un 30%.
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