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E-commerce... Come fare

Un e-commerce che funziona a livello professionale, prevede che chi lo gestisca abbia "provato sulla propria pelle" delle esperienze che nel tempo sono servite ad ottimizzare il modo di condurre e di mantenere un negozio on-line.

In questo breve articolo, cercheremo di spiegare in maniera semplice anche ai meno informatizzati, quali sono le domande che dovete porvi prima di intraprendere un’attività on-line.

Da dove comincio

Prima di investire sul progetto, sulla piattaforma e sulla promozione, dovete avere le idee chiare, o meglio, cercate di leggere le prossime righe che vi saranno utili per evitare di incappare in scelte sbagliate che si verificano sempre quando si inizia una nuova attività. Per gli utenti esperti che già hanno un e-commerce, possono comunque ottenere dei benefici leggendo gli articoli della sezione che parlano del commercio elettronico, quindi ne consigliamo comunque la lettura.

Quando si vuol partire con un e-commerce, la prima domanda da porsi è: cosa voglio vendere?
Sì perchè potreste trovarvi nella situazione di voler fare un e-commerce ma non sapete ancora con che prodotto,
oppure avere già un prodotto interessante ma non sapere come venderlo.

Dove trovo un prodotto interessante?

I prodotti più interessanti, sono quelli che conoscete meglio! Concentratevi sui vostri interessi, sulle vostre passioni e partite da là. Individuate un prodotto facile da vendere.
Voi non potete immaginare quante persone sono riuscite a creare un e-commerce che funziona e vende partendo dalle loro passioni e trasformandole in guadagno.

Volete qualche idea:

  • Passioni: chi ha una passione, è disposto ad investire su di essa e spesso non stà tanto a risparmiare, se voi conoscete bene quel settore potrete vendere i prodotti più interessanti e se ci sapete fare, in breve tempo crearvi la vostra nicchia di clienti fidelizzati. Il settore delle passioni è il più vasto on-line, sicuramente c’è anche la vostra.
  • Prodotti tradizionali: sappiamo quanto l’Italia sia fortemente legata e famosa per i propri prodotti locali, come cibi, bevande, ma anche articoli tradizionali, si potrebbe iniziare a venderli proponendosi anche ad un mercato europeo o internazionale. Ci sono moltissimi utenti esteri ma anche italiani alla ricerca di articoli Made in Italy, voi potreste accontentarli.
  • Competenze e servizi: non per forza i prodotti che possiamo vendere devono essere reali, se fossimo degli specialisti in qualche settore, potremmo vendere le nostre competenze e se siamo bravi il passaparola contribuirà ad ingrandire il nostro business in poco tempo.

Alcuni prodotti si vendono meglio di altri

Per individuare un prodotto facile da vendere, dobbiamo tenere conto di alcune caratteristiche che spesso ci aiutano ad ottenere dei risultati. Ci sono infatti dei prodotti che si vendono meglio rispetto ad altri perchè hanno queste caratteristiche:

  • Che sia legale: per evitare problemi di tipo legale o fiscale, verificare che il prodotto o servizio che si vuole vendere rispetti tutte le richieste o le normative di conformità. Tra questi sicuramente gli integratori, cibi, bevande, ma anche alcuni prodotti d’importazione vestiti, ecc.
  • Adatto alla vendita ricorsiva: dalle cartucce per stampanti, alle capsule per il caffè, a servizi di hosting annuale, agli integratori alimentari, sono solo alcuni esempi di prodotti / servizi che devono essere riacquistati una volta esauriti.
  • Non legato alla stagionalità: se vendessi costumi da mare, sarei vincolato alla sola stagione estiva, o comunque perderei gran parte del guadagno nella stagione invernale.
  • A bassa concorrenza: sicuramente un prodotto che ha poca concorrenza si vende meno di altri, ma se si diventa specializzati in quel prodotto i guadagni sono assicurati e stabili.
  • Poco ingombrante: sicuramente un prodotto piccolo, ha meno costi d’imballo e di spedizione, con guadagni netti maggiori. Se parliamo di servizi come vendita di software, corsi on-line, guide o e-book, i guadagni sono ancora più interessanti perchè non ci sono spese di spedizione.
  • Semplice nella composizione: se vendo oggetti formati da molti elementi avrò molti più rischi che si rompano e che mi venga richiesto il reso (obbligatorio per 14 giorni) o la garanzia (obbligatoria per 2 anni) quindi se posso puntare su oggetti semplice limito i rischi.
  • Dal prezzo interessante: recenti studi hanno stabilito che indipendentemente dal settore merceologico, prodotti che restano nel range che và dai 5€ ai 200€ si vendono meglio rispetto ad oggetti analoghi che costano meno di 5€ o più di 300€.

Tenete conto di queste caratteristiche prima di vendere un prodotto on-line, non sono regole imprescindibili, ma possono essere un idea per chi avesse ancora le idee poco chiare.

So già cosa vendere, ma come lo vendo?

Se invece abbiamo le idee molto chiare di che prodotto vendere, perchè è un prodotto che conosciamo molto bene, che ci piace, o addirittura l’abbiamo fatto noi, siamo aiutati e spinti dalla passione che in molti casi e situazioni è fondamentale per superare degli ostacoli. Con l’articolo giusto e la motivazione, possiamo iniziare tranquillamente a proporci nel mercato.

Attenzione però, cerchiamo sempre di tenere i piedi per terra e di non farci accecare dalla passione. Prima di partire, dobbiamo domandarci se il prodotto che vogliamo vendere abbia le carte in regola e se può competere con prodotti analoghi che troviamo in giro. Questa domanda è fondamentale e vi deve spingere a ricercare anche in altre persone dei pareri o delle considerazioni che possono farvi ripensare e migliorare le caratteristiche dell’articolo prima di venderlo. Assicurandovi inoltre che:

  • Abbia un prezzo concorrenziale: dovete calcolare il prezzo di produzione o se lo comprate altrove il costo d’acquisto, applicare tutti gli altri costi come imballo, spese di spedizione, gestione, promozione e non dimenticate che dovrete probabilmente applicare anche degli sconti. La somma di tutti questi costi vi deve dare un prezzo uguale o comunque al di sotto dei vostri competitor.
  • Non abbia costi di giacenza: alcuni prodotti sopratutto se deperibili, hanno un costo di giacenza che incide molto nel lungo periodo, è indispensabile tenerne conto in fase di partenza dell’attività.
  • Segua dei trend specifici: la moda del momento può essere un grande affare, ma bisogna arrivare con l’articolo giusto al momento giusto, perchè scaduto il momento di maggior successo, il prodotto avrà un calo d’interesse e non sarà più vendibile. Cerchiamo quindi di non puntare tutto il commercio su articoli che seguoano troppo dei trend momentanei, o se lo facciamo, valutiamo bene i rischi che possono presentarsi.
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